Come insegnante, cosa devi sapere sui bambini con problemi di udito?

In una classe piena di suoni, voci e movimenti, i bambini ipoacusici possono facilmente sovraeccitarsi o escludersi. Per gli insegnanti è quindi fondamentale capire cosa significa la perdita dell’udito, come influisce sull’apprendimento e cosa si può fare per aiutare questi bambini a partecipare pienamente alla classe. Che si tratti di un alunno con una lieve perdita uditiva o di un bambino con un impianto cocleare: con le giuste conoscenze e adattamenti, tu come insegnante puoi fare la differenza.

Che cos’è esattamente la perdita dell’udito?

La perdita dell’udito nei bambini si presenta in diversi gradi e forme e può essere congenita o svilupparsi più tardi nella vita. Alcuni bambini indossano apparecchi acustici o impianti cocleari, altri utilizzano gesti di supporto o il linguaggio dei segni. Ogni bambino è unico e richiede un approccio specifico.

Effetti della perdita dell’udito in classe

Un bambino con perdita dell’udito può incontrare diverse difficoltà, tra cui:

  • Difficoltà a seguire le istruzioni in classe
  • Problemi di sviluppo del linguaggio e della parola
  • Meno interazione sociale con i compagni di classe
  • Riduzione della concentrazione e dell’affaticamento

I bambini con problemi di udito devono fare uno sforzo costante per capire cosa viene detto. Questo sforzo di ascolto richiede molta energia e può portare a perdita di concentrazione, frustrazione e stanchezza alla fine della giornata.

Come si riconosce la perdita dell’udito in uno studente?

Non tutti i problemi di udito vengono notati immediatamente. Nota i seguenti segni:

  • Il bambino sembra spesso assente o non risponde alle istruzioni verbali.
  • Spesso chiede “cosa stai dicendo?" o “puoi ripetere?".
  • Guarda spesso la bocca dell’oratore
  • Parlare a voce molto alta o solo a voce bassa
  • Ha difficoltà a gestire discussioni di gruppo o situazioni rumorose

Se riconosci questi segnali, è bene prendere in considerazione un test dell’udito in consultazione con i genitori o con il supervisore interno.

Suggerimenti per la comunicazione in classe

Ci sono diversi modi in cui tu, come insegnante, puoi rendere l’istruzione più accessibile:

  • Stabilisci un contatto visivo prima di iniziare a parlare.
  • Parla in modo chiaro e pacato, senza esagerare con le parole.
  • Usa un supporto visivo, come immagini, gesti e istruzioni scritte.
  • Ripeti e riassumi ciò che è stato detto.
  • Quando parli, stai vicino al bambino e parla verso il suo viso.

La comunicazione non verbale è spesso importante quanto il linguaggio parlato. Una chiara espressione del viso e il linguaggio del corpo favoriscono la comprensione.

Posizione in classe

La posizione del bambino è fondamentale. L’ideale è che il bambino si sieda:

  • Vicino all’insegnante
  • Con una buona visuale della lavagna e della bocca dell’oratore
  • Lontano da fonti di rumore, come ventilatori o finestre aperte.

Alcuni studenti traggono beneficio da una disposizione a semicerchio durante le discussioni di gruppo, in modo da poter vedere tutti.

Tecnologia a supporto

Molti bambini utilizzano dispositivi di assistenza. Pensa a:

  • Apparecchi acustici o impianti cocleari
  • Sistemi FM o dispositivi Roger, in cui l’insegnante indossa un microfono e il suono viene trasmesso direttamente all’apparecchio acustico
  • App e tablet con supporto testuale o linguaggio dei segni

Assicurati di conoscere il funzionamento di questi sistemi e di testarli regolarmente. Uno strumento ben funzionante fa la differenza.

Lavorare con genitori e specialisti

I genitori conoscono meglio il loro bambino. Chiedi cosa funziona e cosa non funziona, come comunica il bambino a casa e se ci sono consigli da parte di un audiologo o di un logopedista. Può anche essere utile richiedere l’aiuto di un consulente itinerante per bambini audiolesi e sordi. Questo specialista offre supporto sia al bambino che a te come insegnante.

Impatto socio-emotivo

La perdita dell’udito non si limita al solo udito. Può anche portare a:

  • Sensazione di solitudine o isolamento
  • Incertezza o paura di fallire
  • Difficoltà a fare amicizia

Fai attenzione ai segnali di problemi socio-emotivi e garantisci un’atmosfera aperta in classe in cui ogni bambino si senta ascoltato, anche se non letteralmente.

Insegnamento inclusivo: tutti appartengono

Una classe inclusiva è una classe in cui ogni bambino può essere se stesso e svilupparsi. Pensa a:

  • Regole di gruppo per la comunicazione (ad es. parlare uno alla volta)
  • Sensibilizzare i compagni di classe sulla perdita dell’udito
  • Compiti di collaborazione che coinvolgono la comunicazione visiva

Non devi essere un esperto di linguaggio dei segni per fare la differenza. Piccoli aggiustamenti hanno spesso un grande impatto.

Domande frequenti sui bambini con problemi di udito in classe

Dovrei imparare il linguaggio dei segni?
Non necessariamente, a meno che il bambino non sia completamente sordo e utilizzi il linguaggio dei segni. Tuttavia, i gesti di base possono essere di supporto.

Il bambino deve sempre vedermi?
Sì, la vista del viso aiuta la percezione del linguaggio.

Un bambino con problemi di udito può partecipare a tutte le materie?
Assolutamente sì. Con i giusti adattamenti e il giusto supporto, la partecipazione è possibile in quasi tutte le situazioni.

E per quanto riguarda i test e gli esami?
Consulta la scuola e i genitori per sapere se è necessario un tempo supplementare o un formato modificato. A volte, ad esempio, un test di ascolto non è fattibile.

Sommario

I bambini con problemi di udito meritano di avere le stesse opportunità dei loro compagni udenti. Come insegnante, svolgi un ruolo fondamentale in questo senso. Prestando attenzione alla comunicazione, al posizionamento, alla tecnologia, alla collaborazione e all’inclusione, puoi creare un ambiente di apprendimento sicuro e stimolante. In questo modo, ti assicurerai che ogni bambino si senta ascoltato, anche se il suo udito non è perfetto.

Con pazienza, comprensione e un atteggiamento aperto, tu come insegnante puoi fare la differenza. La perdita dell’udito non deve essere un ostacolo per una carriera scolastica di successo. Al contrario: è un’opportunità per crescere come classe e come individui.

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